RAZIONALE

Le infezioni acute delle basse vie respiratorie, quali polmoniti comunitarie (CAP) e riacutizzazioni di bronchite cronica (AECB), sono responsabili di un’alta prevalenza di morbidità e mortalità in tutto il mondo. Le infezioni batteriche sono le responsabili della maggior parte di tali patologie e rappresentano la principale indicazione alla terapia antibiotica.
L’appropriata terapia antibiotica condiziona sia l’esito clinico che l’eradicazione batterica nel soggetto affetto. Pertanto, la “terapia empirica ragionata”, che rappresenta la modalità di riferimento della prescrizione di antibiotici nelle cure territoriali, ha come obiettivo quello di scegliere il farmaco appropriato per quel tipo di infezione in quel paziente, alla giusta dose e per il giusto periodo di tempo, al fine di ottimizzare il risultato clinico e batteriologico. I criteri su cui si fonda la terapia empirica ragionata sono essenzialmente clinici (le caratteristiche del paziente, le sue comorbidità e le terapie in corso, quelle della malattia, la sede di infezione), epidemiologici (dati di sorveglianza sulle resistenze batteriche) e farmacologici (farmacocinetica e farmacodinamica, interazioni tra farmaci, sicurezza d’uso e costi). Al contrario, il risultato di una terapia antibiotica inappropriata si rifletterà sia sul fallimento terapeutico che su un aumento delle resistenze batteriche, che rappresentano oggigiorno una vera e propria emergenza di sanità pubblica, anche in considerazione del limitato numero di molecole antibiotiche a disposizione.
L’inappropriato uso di antibiotici può quindi contribuire ad aggravare il profilo e la diffusione di patogeni resistenti e ad essere alla base dei futuri insuccessi terapeutici.
In Italia, l’80-90% dell’utilizzo degli antibiotici avviene a seguito di una prescrizione da parte del Medico di Medicina Generale (MMG). Pertanto, la Medicina Generale rappresenta il punto focale per il monitoraggio del consumo di questa classe di farmaci ed anche il principale target su cui agire per migliorare il pattern prescrittivo.
Per migliorare l’appropriatezza prescrittiva degli antibiotici, le Autorità regolatorie e le Istituzioni sanitarie pubbliche, nazionali e internazionali, hanno fino ad oggi tentato diverse strategie, sia di ordine meramente burocratico (note AIFA, giustificazione di una prescrizione da parte della ASL), sia di natura informativa (campagne nei confronti di medici e cittadini), sia infine di natura formativa (sistema ECM). I risultati si sono rivelati parziali e limitati nel tempo.
La strategia che la SIMG intende proporre con questo progetto è quella di un intervento formativo “sistemico” che individui diverse attività, sinergiche tra loro: casi clinici interattivi integrati con focus di approfondimento in video-lezione guideranno il discente nel ragionamento clinico-anamnestico utile ad orientare con appropriatezza l’intervento terapeutico.

Ultime modifiche: mercoledì, 9 febbraio 2022, 17:55